Cinema Fiction Interviste

Intervista a Barbara Tabita L'attrice siciliana si racconta in esclusiva anticipando il suo ritorno sul grande schermo.

La voce dello schermo ha intervistato Barbara Tabita. L’attrice siciliana, volto di tantissime commedie italiane di successo come “Il 7 e l’8”, “Io e Marilyn”, “La mafia uccide solo d’estate”, “Italiano Medio” e vecchia conoscenza dell’amatissima fiction “I Cesaroni”, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua brillante carriera. Barbara ha, inoltre, confidato ciò che le manca maggiormente della Sicilia ed ha anticipato il suo ruolo al cinema al fianco de “I Soldi Spicci”.

Salve Barbara, benvenuta su “La voce dello schermo”. Cominciamo dagli esordi, tanto teatro e il film “Come se fosse amore”. Cosa ricordi dei tuoi primi passi da attrice e cosa è cambiato maggiormente nella tua vita da attrice?
Salve a tutti, sin dai primi tempi, ho sempre avuto tanto entusiasmo ed è rimasto inalterato. Tuttavia, indubbiamente è aumentata la sicurezza e la consapevolezza dei miei mezzi.

Da siciliana, com’è stato allontanarti dalla Sicilia e che legame riesci a mantenere con la tua terra d’origine?
Non soffro molto la lontananza. La mia terra la porto con me sempre. Posso vivere a migliaia di chilometri per mesi e non soffrire il distacco. La cosa che mi manca di più e di cui non riesco a fare a meno, però, è la granita alla mandorla. Sono dipendente! Fortunatamente riesco a trovare ovunque qualche gelateria siciliana!

Salemme, Pieraccioni, Ficarra e Picone, Pif, Maccio Capatonda sono nomi che ti hanno affiancato durante la tua brillante carriera. Cosa ricordi con maggiore piacere delle esperienze al loro fianco?
Tutti questi meravigliosi artisti hanno in comune tanti aspetti: oltre ad essere dei grandi attori, sono dei bravissimi sceneggiatori, registi e sono persone serissime. Ebbene sì, chi pensa che sui set dei film brillanti ci sia sempre festa si sbaglia. C’è tanto rigore, serietà e precisione. Sono tutti super pignoli e fanno bene perché, grazie a questo zelo e cura dei dettagli, sono riusciti a realizzare molte pellicole di successo.

Quali sono le esperienze televisive a cui sei più legata e perché?
“I Cesaroni” perché mi hanno permesso di farmi conoscere al grande pubblico e la “Nuova squadra” perché interpretavo un personaggio che adoravo per l’ironia e la sagacia: il medico legale Mimma Ferrante.

Come reputi il cinema e la televisione di oggi?
Beh, direi un 50 e 50. Ci sono tanti prodotti interessanti ed altrettanti spazzatura.

Cosa cambieresti?
Vorrei vedere più sceneggiature coraggiose. Spesso siamo troppo prudenti.

Ci sono altre esperienze che ti piacerebbe ricordare?
Ricordo con piacere “The Real” perché, per la prima volta, mi ha permesso di condurre un programma giornaliero (100 puntate su Tv8) con altre quattro donne. È stata una bellissima esperienza.

Quando ti rivedremo in tv o al cinema? Hai già qualche progetto da presentarci?
In autunno uscirà nelle sale “La fuitina sbagliata”, che ha per protagonisti “I soldi spicci”. Io interpreto la madre di Annandrea, una donna un po’ sciroccata e dispotica a modo suo.

Questo portale si chiama “La voce dello schermo”, cosa significa per te ascoltare la voce dello schermo?
Oggi, purtroppo, la voce dello schermo dice spesso cose che non approvo molto e racconta storie di vita che mi fanno paura come donna e madre. La realtà ha superato di gran lunga la fantasia degli sceneggiatori, ma in peggio.

 

Di Francesco Sciortino

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