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Robin Williams, il ricordo di un attore immortale La voce dello schermo celebra uno dei più grandi attori del cinema recente a quattro anni dalla scomparsa.

Sono passati quattro anni dalla sua scomparsa, eppure il mondo del cinema piange ancora la perdita di Robin Williams. L’11 agosto del 2014 si suicidava, infatti, uno dei più grandi attori che il mondo del cinema recente abbia visto negli ultimi tempi. “Io esisto ancora”, diceva Robin Williams interpretando il personaggio di Chris Nielsen in “Al di là dei sogni” ed è vero. Perché le straordinarie doti recitative dell’attore gli hanno permesso di vivere in eterno grazie alla potenza cinematografica ed è per questo che, ancora dopo quattro anni, ne sentiamo profondamente la mancanza. Per celebrare un attore straordinario abbiamo pensato di rivivere le 10 scene più significative dei suoi film:

1) Era il 1987 e Robin Williams stupiva tutti in “Buongiorno Vietnam”, interpretando il disc jockey dell’aviazione Adrian Cronauer, che durante la guerra del Vietnam ricevette grandi consensi alla conduzione della radio.

2) Ovviamente, non possiamo non ricordare la celeberrima scena de “L’attimo fuggente”. Il grido “O Capitano, mio capitano” ci ha insegnato a lottare per le cose giuste e a ribellarci di fronte alle ingiustizie quando le cose non vanno. Una lezione di vita eterna, nonostante il film sia del lontano 1989.

3) “Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi dritto, fino al mattino. Poi la strada la trovi da te, porta all’Isola che non c’è”. Era il 1991 e Steven Spielberg ci regalava “Hook”, una perla del cinema che ha riportato all’Isola che non c’è un Peter Pan un po’ cresciuto e che deve ritrovare se stesso tra bimbi sperduti diffidenti e un Capitano Uncino sempre più assetato di vendetta.

4) Nel 1993 Robin Williams è costretto a travestirsi da donna in “Mrs Doubtfire” pur di vedere più spesso i suoi figli, portatigli via da un giudice in seguito al divorzio dalla moglie. Nella scena finale troviamo un altro insegnamento, su come affrontare la vita con leggerezza in seguito a una separazione coniugale, ad avere la forza di andare avanti, sempre tentando di preservare il bene della famiglia.

5) Nel 1996 l’attore si è reso protagonista di “Jack”, il film che raccontava le vicende di un bambino che invecchiava quattro volte più volte del normale. Una riflessione raccontata col sorriso sulla brevità della vita e su quanto sia fondamentale viverla al meglio. “Fate che la vostra vita sia spettacolare!”.

6) Nel 1997 a darci un’altra lezione di vita è stato “Will Hunting – Genio Ribelle”. In questa scena troviamo Sean Maguire, il personaggio interpretato da Williams, che insegna a Will (Matt Damon) che nella vita non serve a niente fermarsi alla teoria senza viverla, senza lasciarsi andare ai sentimenti e alle emozioni.

7) Altra lezione di vita in “Will Hunting”: “Avrai dei momenti difficili nella vita, ma ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione”.

8) Abbiamo già citato “Al di là dei sogni” (1998) e questa volta prendiamo in riferimento una scena del film. Sembra banale dirlo, ma dietro la semplice frase “non arrendersi mai, non mollare mai”, c’è dietro tanta forza che nella vita bisogna tirare fuori.

9) E che dire del Dottor Hunter Patch Adams in “Patch Adams” (1998), che ha dimostrato quanto il sorriso sia la migliore medicina e che il buon umore sia fondamentale nella vita dell’uomo.

10) Continuiamo sempre con “Patch Adams”, ricordando la sua concezione della vita. Riflessioni che un po’ tutti facciamo in momenti delicati e che continuano a rendere il film sempre attuale ai nostri giorni:

Più guardiamo queste scene e più ci rendiamo conto di quanta vita e quanti insegnamenti ci siano nei film di questo immenso artista, che oggi esiste ancora. E’ vivo più che mai, in queste scene. E’ lì con voi, ad insegnarvi a proteggere il valore della famiglia come in “Mrs Doubtfire”, a vivere la vita fino in fondo come in “Jack”, a non arrendersi mai come in “Al di là della vita”, a sorridere sempre, come in “Patch Adams”, ad apprezzare le cose belle alle quali non prestavamo attenzione come in “Will Hunting” e a ribellarci di fronte alle ingiustizie della vita, come ne “L’attimo fuggente”.

Di Francesco Sciortino

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