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Cinque classici horror da rivedere ad Halloween I consigli della voce dello schermo per un 31 ottobre da paura.

Ott 31, 2019

Dal momento che vorremmo farvi trascorrere un Halloween alternativo la nostra proposta sarà: “Dolcetto o filmetto?”. “La voce dello schermo” ha dunque pensato di rispolverare cinque evergreen e cinque film più recenti del genere horror per rendere il vostro 31 ottobre davvero indimenticabile.

Psycho

Al principio fu Alfred Hitchcock con “Psycho” a regalarci una gemma del cinema horror e uno straordinario film che ottenne quattro candidature agli Oscar e un successo incredibile. L’iconico personaggio Norman Bates, su cui è incentrata anche la serie prequel “Bates Motel”, è rimasto per sempre nel cuore degli appassionati del genere.

CURIOSITÀ:
• La scena cult della doccia inizialmente si sarebbe dovuta svolgere in silenzio ma Hitchcock, dopo aver ascoltato la partitura di Bernard Herrmann, ha cambiato idea e, riconoscendo il ruolo fondamentale della musica nel suo film, ha persino raddoppiato il compenso al compositore.
• L’attrice Janet Leigh dopo aver girato “Psycho” è rimasta colpita così tanto dalla scena citata poc’anzi che ha deciso di cambiare le proprie abitudini preferendo il bagno alla doccia.
 

Shining

Capolavoro del cinema firmato Stanley Kubrick con Jack Nicholson e Shelley Duvall. Fa sempre un certo effetto rivivere gli inquietanti avvenimenti dell’Overlook Hotel e “Shining” rimane ancora oggi uno dei più grandi classici dell’horror.

CURIOSITÀ
• Kubrick inizialmente era indeciso se scegliere tra Robert De Niro e Robin Williams, tra i due litiganti la parte andò al terzo: Nicholson. Il motivo? I primi due non sembravano abbastanza folli da interpretare il ruolo.
• Al piccolo Danny Lloyd, tutelato molto anche da Kubrick durante le riprese, era stato fatto credere che “Shining” non fosse in realtà un film horror, bensì uno drammatico. L’attore vide una versione soft all’età di 13 anni, mentre per quella integrale dovette attendere i 17.
 

Nightmare

Per un horror da sogno, o forse sarebbe più appropriato dire da incubo, come non citare “Nightmare” e il terribile personaggio di Freddy Krueger. La lunga saga cinematografica iniziata nel 1984 ad opera di Wes Craven e proseguita da altri registi è composta da ben otto film e un remake ma ovviamente consigliamo di rivedere in particolare il primo.

CURIOSITÀ:
• Wes Craven, per realizzare il film, ha preso spunto dagli articoli del Los Angeles Times dedicati a dei ragazzi morti nel sonno e in particolar modo si è basato su uno che soffriva di incubi.
• È il primo film di Johnny Depp.
 

Dracula di Bram Stoker

Per chi volesse concedersi un horror sentimentale sarebbe meglio rivedere l’intramontabile “Dracula di Bram Stoker” e catapultarsi nella Transilvania del vampiro più famoso del mondo. Un cast straordinario formato da Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins e Keanu Reeves e diretto magistralmente da Francis Ford Coppola.

CURIOSITÀ:
• Per girare la scena del matrimonio, Francis Ford Coppola, per renderla più realistica, ha ingaggiato un prete vero. Per questo motivo Winona Ryder sostiene di essere sposata realmente con Keanu Reeves.
• Nonostante Winona Ryder tenesse molto alla realizzazione del film, tanto da esserne stata una delle prime sostenitrici, sembra abbia avuto qualche diverbio con Coppola poiché le chiedeva di essere più spregiudicata durante le scene d’amore. Sul set ci furono contrasti anche tra Coppola, Gary Oldman e Anthony Hopkins. I due attori non tolleravano molto il modus operandi troppo puntiglioso del regista.

The Blair Witch Project – Il mistero della Strega di Blair 

Chiudiamo la carrellata di classici con il particolarissimo “The Blair Witch Project”. Il mix tra horror e documentario, le atmosfere inquietanti e gli ambienti caratteristici rendono tutto più spaventoso e realistico. Nonostante siano già passati 20 anni dall’uscita del film, la leggenda della strega di Blair e dei tre ragazzi scomparsi continua ad affascinare e incuriosire il pubblico.

CURIOSITÀ
• Durante la realizzazione del film si puntato sempre a ottenere reazioni reali degli attori. Ad esempio durante una scena, i tre protagonisti stavano dormendo all’interno di una tenda. A insaputa dei ragazzi, uno dei registi optò per muovere la tenda e, come si nota anche nel film, i ragazzi hanno urlato realmente dallo spavento.
• Sia gli attori che gli spettatori credevano nella reale esistenza della leggenda della strega di Blair e non sapevano che fosse una storia inventata dai registi, particolare rivelato solo dopo l’uscita del film.
 

 

Di Francesco Sciortino 

By lavocedelloschermo

Francesco Sciortino, giornalista pubblicista dal 2014, appassionato di serie tv, cinema e doppiaggio. In passato cofondatore della testata online “Ed è subito serial”.

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