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Intervista a Carolina Rey: “Al cinema tra i ‘Compromessi Sposi’. Salemme e Abatantuono grandi artisti” La voce dello schermo ha intervistato l’attrice e conduttrice, che vedremo al cinema da giovedì 24 gennaio con “Compromessi Sposi”

Gen 23, 2019
*Fotografia di Riccardo Riande

Da giovedì 24 gennaio esce nelle sale italiane “Compromessi Sposi”, commedia con Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme che racconta le difficoltà che i giovani Ilenia (Grace Ambrose) e Riccardo (Lorenzo Zurzolo) dovranno affrontare prima di convolare a nozze. La voce dello schermo ha intervistato, in esclusiva, Carolina Rey, che nel film interpreta l’omonimo personaggio. Nonostante la giovane età, l’attrice romana vanta un grande curriculum dal punto di vista artistico e una grande versatilità. Oltre a recitare, la Rey è infatti conduttrice di punta di Rai Gulp, doppiatrice e cantante. Su questi e tanti altri aspetti si è soffermata Carolina in un’interessante chiacchierata…

 

 

Salve Carolina, benvenuta su “La voce dello schermo”. Partiamo da “Compromessi sposi”. Presentaci il film e il tuo personaggio…

“Compromessi sposi” è una commedia per tutta la famiglia. È divertente ma anche romantica ed emozionante. È incentrata sulla storia d’amore tra Ilenia e Riccardo, interpretati rispettivamente da Grace Ambrose e Lorenzo Zurzolo, che vogliono sposarsi ma le loro famiglie non sono favorevoli alle nozze. Una famiglia è del nord e un’altra del sud. Interpreto Carolina, la testimone di nozze e la migliore amica della sposa. Faccio parte della fazione che proviene dal sud. Entrambe le due fazioni si incontrano a Gaeta, luogo del matrimonio, e i genitori cercheranno di impedire ai ragazzi di sposarsi.

Quali sono gli aspetti che ti hanno colpito di più di questa esperienza?

È stata un’esperienza meravigliosa. Per me è stata la prima volta in un ruolo così importante. Avevo interpretato piccole parti e la maggior parte dei miei lavori erano incentrati sulla conduzione. Mi ha colpito il fatto che tutti siano stati carini e accoglienti con me. Ho avuto la fortuna di lavorare con artisti di grande spessore come Salemme, Abatantuono e tutti gli altri che mi hanno accolto con grande affetto. È stata una bellissima sorpresa.

C’è qualche aneddoto che vorresti condividere con i nostri lettori?

È stato un grandissimo piacere far parte di questa squadra. Posso raccontare delle cene organizzate da Abatantuono e Salemme con tutta la troupe durante l’ultima settimana di lavorazione. È un gesto che ho trovato molto bello e significativo. Oltre all’aspetto lavorativo, quello umano è sempre molto importante e avere delle carinerie da parte di questi grandi artisti ti fa capire quanto grandi siano queste persone.

*Fotografia di Riccardo Riande

Un altro film di cui hai fatto parte è “Sconnessi”. Che ricordi hai di questo lavoro?

L’aspetto che ricorderò con maggiore piacere è la nomination ai Nastri d’argento. Ho cantato la colonna sonora per la quale sono stata candidata ed era la prima volta che mi occupavo di una colonna sonora. È stata un’immensa soddisfazione e non avrei mai pensato di raggiungere un traguardo del genere. Sono molto grata al regista Cristian Marazziti che ha scelto la mia canzone come colonna sonora, ma anche Laura Delli Colli e tutta la troupe dei Nastri d’argento che hanno fatto sì che io fossi in nomination.

Oltre alla recitazione, sei anche una conduttrice affermata per Rai Gulp. Cosa ti piace di più della conduzione? Ti senti più a tuo agio quando reciti o quando conduci?

Mi sento a mio agio in entrambi gli ambiti. Come attrice ho meno esperienza, come conduttrice ho fatto più gavetta, ma amo far parte di entrambi questi due mondi per motivi diversi.

Sei anche una cantante. Che ruolo ha la musica nella tua vita? C’è una canzone che ti rappresenta?

Ad ogni periodo della mia vita associo una canzone diversa. Ce ne sono tante. In questo momento ti direi “Compromessi sposi”, la canzone che ho scritto e che il regista ha deciso di utilizzare come colonna sonora del film. Poi un’altra canzone che in questo momento mi rappresenta molto è “A modo tuo” di Ligabue perché è dedicata alla figlia e io la dedico al mio bambino.

Un altro mondo a cui tieni è quello del doppiaggio. Non pensi che ai nostri giorni sia un po’ troppo snobbato?

Non penso sia snobbato, anzi. È un mondo in cui è difficile entrare a far parte e ci sono tanti bravi professionisti. Ci sono tantissimi doppiatori che, grazie alla loro bravura, riescono ad arrivare anche al grande o al piccolo schermo. È un’arte meravigliosa e i nostri doppiatori sono tra i più bravi al mondo. È un aspetto che non dobbiamo mai dimenticare.

Sai recitare, sai condurre, sai cantare, sai doppiare. C’è una cosa che tu non sappia fare?

Lo ammetto, non so cucinare!

C’è qualche altra esperienza che vorresti ricordare?

Ricordo con tanto affetto “La settima porta”, il programma andato in onda su Rete 4 per volontà del direttore Sebastiano Lombardi, con Cecchi Paone. Era un programma scientifico molto bello che mi ha permesso di fare esperienze bellissime e molto folli, come un lancio dal paracadute.

Questo portale si chiama “La voce dello schermo”. Cosa significa per te ascoltare la voce dello schermo?

Può avere tantissimi significati come lasciarsi coinvolgere dalla visione di un bel film oppure ascoltare un’intervista interessante in tv. Penso che ognuno abbia un proprio modo di ascoltare la voce dello schermo.

*Fotografie di Riccardo Riande

Di Francesco Sciortino

By lavocedelloschermo

Francesco Sciortino, giornalista pubblicista dal 2014, appassionato di serie tv, cinema e doppiaggio. In passato cofondatore della testata online “Ed è subito serial”.

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