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Intervista ad Alessandro Fella de “Il paradiso delle signore” L’attore si racconta anticipando il cambiamento del suo Federico Cattaneo e condivide una sua importante riflessione sul teatro.

Ott 18, 2019

È da poco tornata su Rai Uno “Il Paradiso delle signore”, fiction amatissima dal pubblico e che va in onda su Rai Uno. La voce dello schermo ha avuto l’opportunità di intervistare il Federico Cattaneo del Paradiso, ovvero Alessandro Fella. L’attore, apprezzato anche ne “La compagnia del cigno”, si è raccontato anticipando nuovi sviluppi legati al suo personaggio, ricordato le altre esperienze che hanno contraddistinto la sua carriera da attore e fatto un’importante riflessione sul teatro di oggi.

La quarta stagione de “Il Paradiso delle signore” ha appena preso il via. Abbiamo visto un Federico Cattaneo diviso tra partenze e ritorni. Che Federico dobbiamo aspettarci nei nuovi episodi e quali sono gli aspetti che ti piacciono maggiormente dell’interpretarlo?

Il ritorno improvviso di Federico dal militare lo porterà a dover affrontare dei cambiamenti inaspettati. In questa stagione il personaggio acquisterà profondità e la sua linea narrativa non lo coinvolgerà soltanto in prima persona ma si incrocerà anche con quelle di altri personaggi. Il rapporto che Federico ha con il mondo cambierà e verrà messo a dura prova. Sono sicuro che accompagnarlo in questa avventura mi insegnerà molto.

Lo scorso anno, quando circolavano voci riguardo una cancellazione della serie, i fan vi hanno supportato anche in termini di ascolti. Come pensate di ripagare la loro fiducia?

La mole di lavoro che abbiamo al Paradiso ci mette a dura prova e l’affetto del pubblico è stato ed è tuttora il nostro carburante. I risultati che abbiamo ottenuto l’anno passato sono stati straordinari. Proveremo a ricambiare la fiducia mantenendo alto il livello qualitativo e cercando di migliorare sempre.

Il 2019 ti ha dato la possibilità di recitare anche in un altro prodotto Rai di successo, “La compagnia del cigno”. Cosa hai apprezzato di questa esperienza?

La partecipazione ne “La compagnia del cigno” mi ha permesso di conoscere dei grandi professionisti. Lavorare con Ivan Cotroneo, Luca Bigazzi e Alessio Boni è stato divertente e stimolante. Ho osservato e attinto molto da loro.

Tieni molto al teatro. Cosa significa per te il teatro e perché secondo te è un’arte poco pubblicizzata ma allo stesso tempo indispensabile?

Penso che il rapporto con il teatro cambi da persona a persona. È qualcosa di intimo e personale. Credo che oggi il teatro sia indispensabile perché insegna ad ascoltare e di conseguenza ci mette in contatto col mondo. Inoltre aiuta a prendere coscienza di molti limiti e ci aiuta a superarli attraverso il duro lavoro e lo studio. Penso che la poca pubblicizzazione del teatro oggi sia dovuta alla mancanza di conoscenza di quest’arte, che da molti viene vista come qualcosa di complesso, pesante e noioso. Introdurre il teatro nelle scuole o permettere che venga preso in considerazione dai giovani potrebbe stimolare la ricerca di un interesse reale e di una passione.

Ci sono altre esperienze che vorresti ricordare?

Subito dopo la scorsa stagione de “Il paradiso delle signore” ho partecipato alla serie “Oltre la soglia” diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca. Riccardo è uno dei quattro registi de “Il paradiso delle signore”. È stato bello incontrarlo nuovamente su un altro set.

Questo portale si chiama “La voce dello schermo”. Cosa significa per te ascoltare la voce dello schermo?

Per me ascoltare la voce dello schermo significa studiare. Andare al cinema o guardare una serie tv mi permette di ammirare il lavoro di attori straordinari.

Di Francesco Sciortino

By lavocedelloschermo

Francesco Sciortino, giornalista pubblicista dal 2014, appassionato di serie tv, cinema e doppiaggio. In passato cofondatore della testata online “Ed è subito serial”.

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