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Gio. Feb 22nd, 2024

Intervista a Simonetta Columbu, la bella e sensuale Radiosa di “Io sono Tempesta”

La voce dello schermo ha intervistato in esclusiva Simonetta Columbu, in questi giorni al cinema nel film “Io sono Tempesta”. L’attrice ha raccontato di cosa abbia apprezzato dell’interpretare la bella e sensuale Radiosa al fianco di Elio Germano e Marco Giallini.

Salve Simonetta, benvenuta a “La voce dello schermo”. Dal 12 aprile ti stiamo vedendo al cinema con “Io sono Tempesta”. Presentaci un po’ il film per chi non l’avesse visto.
“Io sono Tempesta” è una commedia tragicomica in cui i cattivi hanno visi simpatici e i poveri sono felici. Non c’è giudizio, tutti i personaggi sono raccontati nello stesso modo in cui sono (o siamo) nella vita reale. Il mio personaggio è quello di una giovane e sensuale ragazza di nome Radiosa. Studia psicologia e fa la escort. Ha come migliori amiche Mimosa e Klea, due ragazze altrettanto strampalate.

Cosa ti è piaciuto del personaggio di Radiosa?
Apparentemente Radiosa è un personaggio simpatico, esuberante, sensuale e carnale. Ma lei è tanto altro, e forse non sa nemmeno lei di poter essere qualcosa in più.
Radiosa, come gli altri personaggi, sembra non avere tanta consapevolezza di vivere una vita non del tutto edificante, non si interroga, non si fa troppe domande. Forse la vera sofferenza sta nell’assenza di sofferenza. Tanto che Radiosa dice nel film: “Ormai non c’è più nessuno che soffre”. In teoria lei potrebbe essere la prima a soffrire dato che vive una vita un po’ disgraziata, ma lei non si mette in discussione. Così spesso capita nella vita reale.

“Io sono Tempesta” ti ha permesso di recitare al fianco di grandissimi attori come Marco Giallini ed Elio Germano. Com’è stato lavorare con loro due?
Con Marco Giallini ed Elio Germano mi sono trovata molto bene. Sul set Luchetti lascia molto spazio alla ricerca, all’improvvisazione e a far rivivere il copione. Il fattore “improvvisazione” ha fatto sì che si dovesse creare necessariamente una dialettica e spontaneità tra tutti gli attori.

Prima di “Io sono Tempesta” hai fatto parte di diversi cortometraggi. Quali ricordi con maggiore piacere e perché?
Si, diversi cortometraggi e documentari come “Disco Volante”, “S’Istentu”, “Su Re”, “Surbiles”. Sono state tutte esperienze bellissime e che non scorderò mai. Anche lavorare in set più piccoli e low budget è bello. La povertà stimola la fantasia.

Tu sei figlia d’arte. Per te è più un vantaggio o uno svantaggio?
Essere figlia d’arte in sé può essere un vantaggio o uno svantaggio. Io posso dire che per me essere figlia di Giovanni e Patrizia è bellissimo ed è per me un “vantaggio”.
I miei genitori mi hanno sempre lasciata libera di seguire e rinnovare i miei sogni e le mie passioni. Mio padre fa il regista, un regista un po’ di nicchia, il cui lavoro è improntato alla sperimentazione e alla ricerca di nuove forme. Posso dire che di sicuro le sue scelte artistiche mi hanno dato forza e fiducia, mi hanno spronata a riflettere su i miei punti di vista e a rispettare nello stesso tempo gli altri.

Hai qualche altro lavoro da presentarci e su cui stai lavorando?
C’è qualcosa di bello che sta per iniziare, ma è ancora presto per parlarne. Appena si potrà vi dirò certamente.

Se potessi scegliere un regista con cui ti piacerebbe lavorare, quale sceglieresti?
Ci sono numerosi autori Italiani e non, con cui mi piacerebbe lavorare. Diciamo che lavorare con Luchetti è stata già la realizzazione di un sogno.

Questo portale si chiama “La voce dello schermo”. Cosa significa per te sapere ascoltare la voce dello schermo?
Il cinema deriva dal teatro e il teatro dal racconto orale. Tempo fa quello avveniva davanti al camino. Il racconto non si esaurisce nel dire qualcosa ma nel condividerlo e nel farlo rivivere. A viverlo e a riviverlo non sono solo gli attori ma anche il pubblico. Fare l’attore, il musicista, lo scrittore, il regista, il dj o il tatuatore o altri mestieri, sono semplicemente forme e canali per raccontare qualcosa di noi stessi che nella vita quotidiana sarebbe difficile dire. La voce dello schermo agisce allo stesso modo.

 

Di Francesco Sciortino

 

By lavocedelloschermo

Francesco Sciortino, giornalista pubblicista dal 2014, appassionato di serie tv, cinema e doppiaggio. In passato cofondatore della testata online “Ed è subito serial”.

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