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Camilla Filippi: “Donna imprevedibile ne ‘Il processo’. Al cinema per chi crede nei sogni” L'attrice presenta il ruolo di Linda, personaggio della nuova serie targata Mediaset, e il film "Il grande passo", in cui la vedremo prossimamente.

Nov 28, 2019
Il processo

La voce dello schermo ritrova una Camilla Filippi inedita. Da venerdì 29 novembre la vedremo, infatti, su Canale 5, nel nuovo legal drama firmato Mediaset “Il Processo”, al fianco di Vittoria Puccini e Francesco Scianna. Camilla interpreta Linda, una donna ricca accusata di aver ucciso una diciassettenne. L’attrice bresciana ha raccontato della stimolante sfida nell’interpretare un personaggio così complesso, ha parlato de “Il Grande Passo”, nuovo film in concorso al Torino Film Festival, di cui è protagonista al fianco di Giuseppe Battiston e Stefano Fresi e si è soffermata sull’importanza di saper usare i social nel modo giusto. A voi…

Ciao Camilla, bentornata su La voce dello schermo. Da venerdì ti vedremo ne “Il processo”, legal drama firmato Mediaset. Presentaci un po’ il tuo personaggio e gli aspetti che ti sono piaciuti della serie?

Il mio personaggio è una donna del nord, molto ricca e cresciuta sola con il padre, interpretato da Tommaso Ragno, che l’ha obbligata a crescere troppo in fretta. Questa crescita non le ha permesso di fare un percorso di sviluppo normale e ha una parte infantile molto forte proprio, perché non si è confrontata con quel lato da bambina che si possiede da piccoli e quando si cresce. Si tratta di un legal e non è mai stato fatto un prodotto del genere in Italia. Racconta la storia di un processo visto da due punti di vista differenti: l’accusa e la difesa. L’accusa è rappresentata da Elena Guerra, interpretata da Vittoria Puccini, mentre la difesa da Ruggero Barone, interpretato da Francesco Scianna. È una serie molto bella, che tiene lo spettatore con il fiato sospeso e gli consente di scegliere da che parte stare.

Linda è un personaggio molto complesso, una donna ricca accusata di omicidio. Com’è stato per te interpretare questo personaggio dalle mille sfaccettature e diverso rispetto a quelli che hai interpretato finora?

È stato molto divertente e una bellissima sfida cimentarmi con un tipo di personaggio differente rispetto agli altri. Ho dovuto confrontarmi sullo schermo con la mia sensualità, che non avevo mai affrontato nei lavori precedenti. È stato inoltre stimolante e complesso. Il mio personaggio era molto rischioso poiché in un momento devo far credere di essere colpevole e il momento dopo di essere innocente. Questa alternanza e il giocare molto su questi equilibri sono aspetti complessi da trasmettere al pubblico.

Su “La voce dello schermo” curiamo una rubrica che si chiama “Tre motivi”. I tuoi tre motivi per cui la gente dovrebbe guardare “Il Processo”…

Il primo motivo è che ti dà la possibilità di scegliere da che parte stare, da spettatore mi piace avere un punto di vista attivo quando guardo qualcosa e questa serie ci riesce. Il secondo è che affronta la bellezza in tutte le sue sfumature che può avere: di cast, di estetica e di linguaggio. Infine, il terzo motivo direi perché è una serie imprevedibile e le cose non sono mai come te le aspetti.

Presto ti vedremo ne “Il Grande Passo”. Cosa puoi anticiparci a riguardo?

È una favola meravigliosa, un film molto poetico e pieno di grazia. È la storia di due fratelli di padre, che si incontrano dopo anni perché il primo, interpretato da Giuseppe Battiston, è in una fase caotica della sua vita e l’unica persona che vuole aiutarlo è il fratellastro, interpretato da Stefano Fresi. Il mio personaggio, come quello di Fresi, è un po’ borderline ma ha un sogno e ci crede, nonostante sia impossibile. È un aspetto molto dolce perché di solito i sogno sono riservati ai bambini mentre gli adulti tendono a essere più cinici. È un film che fa venire voglia di sognare e di crederci. Ancora non sappiamo quando uscirà. Aspettiamo la risposta dal Torino Film Festival e speriamo vada bene.

Ti capita mai di rivederti dai tuoi esordi? Quanto e in cosa pensi di essere cambiata di più da quegli anni?

Solitamente ho una visione molto critica riguardo ciò che faccio e spesso mi capita di giudicare le mie interpretazioni. Adesso sicuramente ho una consapevolezza maggiore riguardo la vita, che mi ha fatto acquisire profondità, spessore e mi ha donato uno sguardo diverso su tutto ciò che mi circonda.

Sei molto attiva sui social. Cosa pensi di questo mondo?

Penso che siano degli strumenti importanti se sono usati bene. Il problema dei social è che spesso sono usati male. Anche i primi tempi di radio, cinema e televisione sono stati visti con uno sguardo preoccupato. Fa molta paura l’idea che chiunque possa esprimere le propria opinioni, ma spero che con il tempo si trovi un modo più sano e più equilibrato di usarli. Ma penso che non debbano fare paura.

Provi mai nostalgia per un progetto del passato?

Sinceramente no. Penso che sia bello vivere e godersi un determinato momento ma che sia fondamentale anche che una cosa termini, in modo da poterne avere un ricordo meraviglioso. Sono più proiettata verso il futuro che verso il passato.

Di Francesco Sciortino

By lavocedelloschermo

Francesco Sciortino, giornalista pubblicista dal 2014, appassionato di serie tv, cinema e doppiaggio. In passato cofondatore della testata online “Ed è subito serial”.

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